SESSO in GRAVIDANZA

Dr. Maria Cristina Iannacci

Spec. in Ginecologia e Ostetricia

Perf. in Sessuologia Clinica, Agopuntura, Omeopatia-Omotossicologia

Medico PNEI

www.iannacci.it

 

SESSO in GRAVIDANZA

 

La donna in dolce attesa può avere attività sessuale per tutta la durata della gravidanza senza alcun problema. Le condizioni cliniche che sconsigliano i rapporti sono davvero poche e comunque gravi a tal punto da indurre spontaneamente la coppia ad astenersi: minaccia di aborto (contrazioni uterine e collo dell’utero raccorciato, sanguinamenti…), infezioni genitali trasmissibili presenti nel partner o situazioni giudicate pericolose dal ginecologo curante.

Nel primo trimestre il desiderio sessuale può esaltarsi per la felicità dell’evento, magari cercato a lungo, ma è esperienza comune che spesso cali come reazione ai piccoli disturbi dell’inizio di gravidanza. Gli odori di casa, molti cibi, i detergenti… fino all’odore del proprio marito danno fastidio fisico, con nausea e disgusto e il sesso non si sottrae all’elenco delle attività mal sopportate.

Il secondo semestre invece rappresenta il periodo di massimo splendore erotico, con la pancia ancora piccola, il seno florido e un ritrovato vigore e benessere fisico che preludono ad una buona fruizione della sessualità di coppia. Peccato che proprio questo sia il periodo in cui si manifestano i maggiori timori del futuro papà: paura di fare male, di danneggiare il feto, paura che “il bimbo mi senta”. Il compito del ginecologo che segue la gravidanza è anche quello di soffermarsi sull’argomento, di tranquillizzare la coppia spiegando che il rapporto sessuale può essere completo (magari con una penetrazione da “gentiluomo”, non troppo profonda ed orientata sulla parete vaginale anteriore, dove si cerca il punto G per capirci, con movimenti coitali non violenti), che può esserci eiaculazione in vagina (io consiglio di andarsi a lavare dopo il rapporto per evitare qualche piccola contrazione e mal di pancia se il liquido seminale rimane dentro tutta la notte) e che la frequenza dei rapporti è legata alle preferenze della coppia.

Nel terzo trimestre l’unico ostacolo ad una buona e soddisfacente relazione sessuale è rappresentato dalle dimensioni della pancia che impone posizione da dietro o di fianco, mentre gli effetti sulla gravidanza sono in genere molto positivi. Si narra che gli Indiani consigliassero alle donne incinte che superavano le dieci lune (40 settimane!) di giacere col marito tutte le sere nel bosco… perché il liquido seminale contiene prostaglandine che preparano il collo dell’utero a termine di gravidanza per la dilatazione.

La sessualità è un pilastro della vita, di certo non strettamente vitale come respirare, mangiare e dormire, ma ricco di significati e funzioni anche extraerotiche (v. precedente articolo). Durante la gravidanza può servire a mantenere unita la coppia, nell’intimità e nella comunicazione, può aiutare a preparare nello spirito e nel fisico la donna al parto, accompagna i futuri genitori a vincere insieme, abbracciati, le paure e timori per un futuro che sa di incerto… Auguri!!!