RINGIOVANIMENTO VULVO-VAGINALE

 

Dr. Maria Cristina Iannacci

Spec. in Ginecologia e Ostetricia

Perf. in Sessuologia Clinica, Agopuntura e Farmacologia Tradizionale Cinese, Omeopatia/Omotossicologia, Medico PNEI

www.iannacci.it

 

BENESSERE URO-GENITALE E SESSUALE

 

Il ringiovanimento vulvo-vaginale

 

 

Introduzione

Si parla sempre più di frequente di Ringiovanimento Estetico e Funzionale dei Genitali Esterni Femminili. L’interesse per questo percorso terapeutico va di pari passo con l’attenzione sempre maggiore nei confronti del benessere uro-genitale e sessuale che dovrebbe accompagnare la donna in tutte le fasi della vita.

 

 

Indicazioni

Interventi di episiotomia durante il parto con esiti non perfetti della successiva episiorrafia (cucitura del taglio sui genitali esterni eseguito per favorire la fuoriuscita della testa fetale), trattamenti per patologie oncologiche con farmaci antiormonali che tolgono il nutrimento ai tessuti vulvo-vaginali, malattie della pelle e mucose che comportano un precoce invecchiamento delle strutture connettivali genitali (distrofia/lichen), fino al semplice e in parte fisiologico deterioramento delle strutture genitali esterne dovuto al passaggio di età o da perimenopausa non curata… sono gli eventi più frequentemente presenti nella storia clinica delle pazienti che si sottopongono a questa tipologia di trattamento.

Appare chiaro che il target di questo concetto terapeutico non è soltanto la donna in climaterio ma può esserlo la paziente a qualunque età, che avverta disturbi anche molto diversi fra loro ma con un comune denominatore, il distress uro-genitale e/o sessuale.

 

 

Trattamento

La terapia proposta consiste nell’associazione di trattamenti con radiofrequenza ed elettroporazione, alternati tra di loro, con frequenza di una/due incontri settimanali.

 

Per radiofrequenza si intende la trasmissione alle strutture vulvo-vaginali di impulsi con una certa lunghezza d’onda avvertite dalla pazienti come calore “piacevole”. Gli effetti sui tessuti sono strettamente correlati al reale aumento della temperatura locale indotta dal trattamento, che comporta una decisa accelerazione della cascata di reazioni biochimiche. Ne consegue una migliore innervazione, un ritrovato trofismo delle mucose con più fluida lubrificazione, maggiori elasticità delle fibre connettivali e compattezza delle fibre muscolari che circondano l’ostio vaginale e che sostengono la vescica, un miglioramento della vascolarizzazione locale e quindi del nutrimento dell’intera area.

 

L’elettroporazione consiste nel creare, con una differenza di potenziale applicata su vulva e/o vagina, tanti micro “pori” tramite i quali far entrare in profondità i principi farmacologici curativi. Anche questa tecnica non viene avvertita come fastidiosa (men che meno dolorosa) dalla paziente: la sonda cilindrica introdotta viene ruotata delicatamente per creare pori su tutta la superficie vaginale e garantire una corretta distribuzione del principio attivo. Sulla vulva si utilizza invece una piastrina metallica di piccole dimensioni che permette di trattare anche aree particolarmente delicate, come la zona paraclitoridea.

 

Per l’intero trattamento consiglio una decina di incontri della durata di mezz’ora ciascuno in cui alternare le tecniche.

I farmaci utilizzati in elettroporazione possono essere principi ormonali classici (estrogeni in vagina, testosterone sulle strutture vulvari) anche se preferisco applicare cocktail di prodotti omeopatici/omotossicologici più modulabili in base alla sintomatologia e ai disturbi riportati dalla donna e sicuri anche nelle pazienti oncologiche.

Tra le principali indicazioni di questa tecnica non rientra l’incontinenza urinaria. Le forme lievi, tuttavia, possono trovare giovamento proprio per il corteo di effetti sulle strutture muscolari, nervose e connettivali del pavimento pelvico.

 

Info

Il trattamento è eseguito nel “Polistudio Dr.ssa Iannacci” a Carpi (Mo), da me personalmente, con supporto ginecologico e consulenza sessuologica.

 

 

Maria Cristina Iannacci

 

Per informazioni

www.iannacci.it