Introduzione alla MEDICINA ANTIAGING SESSUALE

Introduzione alla Medicina Antiaging Sessuale

Dr. Maria Cristina Iannacci

Il benessere psicofisico dell’individuo è strettamente correlato alla possibilità di fruire di una buona vita sessuale. La definizione di “soddisfazione sessuale” è quanto mai soggettiva e si basa su istanze biologiche, intrapsichiche, relazionali e sociali. L’invecchiamento mina il benessere sessuale sia dal punto di vista biologico (endocrino-senescenza, problemi metabolici, disturbi vascolari…) sia per lo scarso riconoscimento sociale e medico del diritto alla sessualità dopo il periodo riproduttivo. Qualcosa però oggi sta cambiando. La medicina antiaging, cosí in voga attualmente, abbraccia il concetto meramente PNEI (da PsicoNeuroEndocrinoImmunologia) secondo il quale il pensiero, le emozioni, le sensazioni, i sentimenti sono intimamente correlati ai sistemi biologici e curare anche solo un aspetto del benessere/salute dell’individuo può innescare un meccanismo a cascata positivo sull’organismo in toto. La sessualità è un paradigmatico fenomeno PNEI, per cui prendersi cura della salute della persona passa attraverso il mantenimento o il ripristino di una soddisfacente salute sessuale.

Medicina Antiaging Sessuale vuole essere un termine che racchiude da un lato gli strumenti a disposizione degli operatori della salute per inquadrare e definire un disagio sessuale del periodo post riproduttivo e dall’altro l’insieme delle opportunità terapeutiche, mediche e non, per aiutare concretamente il/la paziente.  

Un esempio. Se andiamo nello specifico, il desiderio sessuale femminile nel periodo perimenopausale è strettamente legato alla relazione, cioè alla presenza di un partner con cui giocare ma è nutrito a livello centrale (Sistema Nervoso) dall’azione combinata di ormoni, estrogeni, progesterone e soprattutto testosterone. Anche per avere una buona eccitazione sessuale deve esserci una corretta condotta erotica ma la carenza di ormoni, soprattutto estrogeni per la vagina e il testosterone per la vulva, causa sintomi talmente disturbanti (secchezza e dolore) che di fatto trasformano il rapporto sessuale in una esperienza dolorosa e priva di piacere. Il circolo vizioso che si instaura quando la donna prova dolore la induce pian piano a rifiutare il rapporto, con scomparsa totale del desiderio sessuale. Lo stesso orgasmo necessita di mente libera al piacere e genitali ricettivi…

Insomma, l’endocrino senescenza, cioè il calo fisiologico degli ormoni nella età post-riproduzione, ci rende difficile un’attività che effettivamente ha un significato biologico preciso, il mantenimento della specie, ma anche molteplici sfumature che abbracciano la gioia di vivere, il significato della vita, la comunicazione con l’altro e con se stessi.

Perchè allora non farci aiutare? La Medicina Antiaging Sessuale ha questo compito!

Altro esempio. Esistono terapie soft, integratori, fitoterapici (sostanze che si trovano in natura e che hanno affinità per i recettori per gli estrogeni e li stimolano con diversa intensità) e terapie ormonali (Low Dose, ormoni bioidentici e terapia ormonale sostitutiva con ormoni di sintesi). Queste ultime sono le più efficaci ma non sono per tutte, le controindicazioni sono ben precise e la valutazione dello specialista ginecologo è imprescindibile. Ovviamente anche il ginecologo deve essere preparato sui prodotti e non filtrare la scelta in base a propri pregiudizi o non conoscenza.

Nei prossimi articoli parlerò in dettaglio dei più frequenti quadri clinici da carenza ormonale, fisiologica e patologica, dei sintomi caratteristici dei quadri da carenza ormonale, delle cause di accelerato invecchiamento ed infine delle terapie a disposizione di medico e paziente, con particolare attenzione ai singoli prodotti, alle associazioni e a come scegliere la terapia più corretta e “cucirla” sulla persona.

Benvenuti nella Medicina Antiaging Sessuale!

Dr. Maria Cristina Iannacci

www.iannacci.it