Nuovo farmaco per la menopausa

VAMPATE e INSONNIA??? IMPORTANTE NOVITÀ

Dr.ssa Maria Cristina Iannacci

Spec. in Ginecologia e Ostetricia

Perf. in Sessuologia Clinica, PNEI e Medicina Tradizionale Cinese

www.iannacci.it

È uscito anche in Italia il nuovo farmaco per il trattamento della sindrome vasomotoria, vampate, calori, sudorazioni intense della donna in deprivazione estrogenica.

I sintomi vasomotori hanno implicazioni significative sulla qualità di vita della donna in menopausa e sono spesso associati a disturbi del sonno.

Si tratta di una terapia non ormonale studiata da tempo con provata efficacia e sicurezza clinica ma anche con la caratteristica della rapidità di azione su sintomi moderati e severi. 

Un accenno al meccanismo di azione di questa molecola, che si chiama Elinzanetant. È un antagonista selettivo e non ormonale dei recettori della neurochinina. È antagonista duale sia dei recettori NK1 che NK3 posizionati nel Sistema Nervoso Centrale, sui neuroni ipotalamici KNDy, coinvolti nella termoregolazione. L’azione del farmaco è in sostanza quella di ripristinare la normale regolazione neuroendocrina della temperatura corporea ma l’impatto positivo si esplica anche con un miglioramento della qualità del sonno, in particolare sui risvegli causati dalle sudorazioni notturne.

Va assunta una volta al giorno, prima di coricarsi.

Qual è la paziente-target di questa terapia? 

Paziente in trattamento con inibitori dell’aromatasi o tamoxifene con sintomi invalidanti

Paziente che ha controindicazioni alla TOS, classica o bioidentica

Paziente che rifiuta la terapia ormonale

La paziente che presenta sintomi vasomotori importanti e non ha controindicazioni alla terapia ormonale ma che rifiuta la TOS andrebbe informata in maniera esaustiva sui vantaggi della TOS in generale rispetto a questa terapia (articolazioni, ossa, mucose, cervello, pelle, sesso ecc…). Chi ha il pane non ha i denti…

La paziente che ha controindicazioni alla TOS, soprattutto per problemi cardiovascolari, coagulativi o metabolici, hanno una via di uscita per le vampate ma la qualità di vita migliorerà con una particolare attenzione sugli stili di vita.

Mi soffermo sul primo gruppo di pazienti, che per me rappresenta il vero target dell’Elinzanetant. Si tratta di pazienti che assumono farmaci anti ormonali per patologie estrogeno correlate (in particolare carcinoma mammario con alta percentuale di recettori per estrogeni, i più diffusi), vuoi per blocco specifico del recettore per gli estrogeni (tamoxifene), vuoi per inibizione della conversione di androgeni in estrogeni, che avviene grazie all’azione dell’enzima aromatasi (farmaci inibitori dell’aromatasi). Se nel primo caso si possono verificare sintomi tipici della menopausa, vampate, calori, insonnia, dolori articolari, secchezza delle mucose, bocca, occhi, vagina ecc… variabili da soggetto a soggetto e in parte mitigabili dalla riduzione del dosaggio standard, in caso di prescrizione dell’inibitore dell’aromatasi la paziente sprofonda in una ipermenopausa. La paziente va aiutata. Se per la secchezza locale qualche rimedio chimico e fisico è utilizzabile, il problema delle vampate e della correlata insonnia finalmente ha una possibile risoluzione o riduzione significativa. È un grosso passo avanti!

Ma quando diventerà un farmaco mutuabile??? Il costo è decisamente importante.

Dr. Maria Cristina Iannacci

www.iannacci.it